Riciclaggio: ecco cosa accade quando a rimetterci sono gli innocenti

Si definisce riciclaggio l’attività di occultamento di proventi – quindi denaro, beni e altre utilità derivanti da attività criminali – tramite operazioni atte ad ostacolare la ricostruzione dei movimenti di capitale così da rendere difficile il nesso di collegamento con il reato presupposto.
Purtroppo, trattasi di un reato che non è facile da dimostrare: è forse questa una delle ragioni per la quali le Autorità Inquirenti tendono ad accusare, purtroppo molto spesso anche ingiustamente, cittadini arrivando ad emettere a loro danno gravissimi provvedimenti di sequestro.
Si assiste, specie in questi ultimi anni, alla sottrazione di beni appartenenti a cittadini onesti ed imprese. Intere famiglie vengono messe al lastrico, a volte senza alcuno scrupolo e senza il supporto di prove e di analisi finanziarie fondate.
Urge dunque intervenire e trovare una difesa adeguata.
Questa difesa inizia a giungere da alcuni professionisti specializzati: l’avvocato Alexandro Maria Tirelli, coordinatore dello studio legale International Lawyers Associates a tale proposito ha messo in luce sia nell’aula di giustizia che nei suoi numerosi scritti dottrinali con quanta superficialità vengano mosse accuse di riciclaggio nei confronti di cittadini innocenti.
E’ ora di denunciare il fenomeno ed opporsi ad esso con vigore.

Riciclaggio Immagine

Disciplina in materia di auto-riciclaggio

Lo stesso discorso fatto fin qui vale anche nel caso dell’auto-riciclaggio, reato introdotto con la legge n. 186 del 2014, che sta a riferirsi al caso in cui la stessa persona che ha ottenuto proventi in maniera illecita compie l’attività di riciclaggio.
La pena prevista per questa specifica fattispecie di reato è la reclusione da 2 a 8 anni e una multa da euro 5.000 a 25.000 a “chiunque, avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, impiega, sostituisce, trasferisce, in attività economiche finanziare, imprenditoriali o speculative il denaro, i beni o le altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l´identificazione della loro provenienza delittuosa”.
L’odierna disciplina, inoltre, contempla un aumento di pena se il reato di auto-riciclaggio è collegato ad attività di natura bancaria, finanziaria e/o professionale.

Riciclaggio e finanziamento al terrorismo

Si assiste poi, negli ultimi anni, ad un’evoluzione di questo reato che da riciclaggio di tipo monetario sempre più spesso si converte in riciclaggio di tipo finanziario ed extra finanziario.
I protagonisti della lotta al riciclaggio finanziario sono gli intermediari istituzionali privati (banche, società di investimenti, etc.) chiamati a collaborare attivamente al processo di identificazione delle azioni di finanziamento del terrorismo.
Questo allo scopo di affinare le verifiche sul finanziamento del terrorismo e ricevere/ acquisire costantemente informazioni riguardanti ipotesi di riciclaggio.
A tal proposito l’Unità di informazione finanziaria per l’Italia (UIF), istituita dal decreto legislativo 21 novembre 2007, che è di fatto l’autorità centrale in tema di antiriciclaggio, sulla base del proprio patrimonio informativo, svolge una minuziosa e capillare attività di analisi strategica volta all’individuazione e alla valutazione di attività legate al riciclaggio, così da evitare l’accusa infondata per un’emorragia di crimini di questo genere, perché è questo quello a cui stiamo assistendo negli ultimi anni.

Meccanismi di difesa

Visto il carattere particolarmente spinoso della materia, è più che evidente come sia determinante, per ottenere una valida difesa, rivolgersi ad un professionale nucleo di esperti in finanza, in grado di disegnare la migliore strategia in sede penale.
Il ruolo di legale, in questo settore, non è affatto semplice: è indifferibile depositare all’occorrenza anche elaborati peritali di natura contabile, per respingere in toto gli addebiti contestati, quindi, è necessaria un’esperienza che vada ben oltre il normale.
International Lawyers Associates svolge, in questa direzione, una preziosa ed insostituibile attività di analisi di tutti gli atti di indagine a carico dei propri assistiti, anche nel caso in cui sia già stata mossa contro gli stessi un’accusa formale da parte dell’Autorità Giudiziaria.
Questo corposo team di legali e di tributaristi svolge anche la consulenza aziendale, anche in ambito preventivo, per le figure maggiormente esposte al rischio di accusa, quindi, per amministratori e direttori d’azienda.

In un paese come il nostro, caratterizzato da forme endemiche di criminalità, da un elevato livello di corruzione e di evasione fiscale, è più che giusto che a rimetterci non siano innocenti individui che, con sacrificio, hanno portato avanti le proprie famiglie e le proprie aziende.
Urge, dunque, tutelarsi al meglio.